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Deliberazione della giunta regionale

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE

11 novembre 2002, n. 14-7623



Attuazione della legge regionale 7 aprile 2000 n. 43, “Disposizioni per la tutela dell’ambiente in materia di inquinamento atmosferico. Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualita’ dell’aria”. Aggiornamento dell’assegnazione dei Comuni piemontesi alle Zone 1, 2 e 3. Indirizzi per la predisposizione e gestione dei Piani di Azione



(B.U. n. 47 del 21 novembre 2002)

Vista la Legge regionale 7 aprile 2000 n. 43, “Disposizioni per la tutela dell’ambiente in materia di inquinamento atmosferico”, contestualmente alla quale è stato approvato l’allegato “Prima attuazione del Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria”;

atteso che con il Piano in questione si è provveduto, tra l’altro, a definire i criteri per l’individuazione dei territori comunali da assegnare alle diverse Zone per la gestione della qualitàdell’aria e per la pianificazione degli interventi necessari per il suo miglioramento complessivo, secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 4 agosto 1999 n. 351;

considerato che il Piano prevede che la classificazione delle Zone sia riesaminata ed aggiornata con Deliberazione della Giunta Regionale, che provvede altresì alla individuazione dei territori da assegnare a ciascuna Zona;

atteso che l’articolo 10 della legge regionale 43/2000 prevede che con provvedimento della Giunta regionale, previa consultazione con le Province ed i Comuni interessati, siano aggiornate in relazione all'evoluzione della normativa in materia, le zone in cui possono verificarsi fenomeni acuti di inquinamento atmosferico, nonché gli obiettivi ed i criteri per la gestione degli episodi acuti;

visto il Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio 2 aprile 2002, n. 60, emanato ai sensi dell’articolo 4 del citato D.Lgs. n. 351/1999, con il quale sono state recepite le direttive 99/30/CE e 00/69/CE e conseguentemente stabiliti nuovi limiti di qualità dell’aria ambiente per numerosi inquinanti, nonché abrogate, in relazione a tali inquinanti, le disposizioni relative ai livelli di attenzione e di allarme e alla gestione dei relativi episodi acuti di inquinamento, contenute nel D.M. 20 maggio 1991 (Criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualità dell'aria), nel D.M. 15 aprile 1994 e nel D.M. 25 novembre 1994 in quanto sostituite con l’attuazione dell’articolo 7 del D.Lgs. n. 351/1999 che considera il rischio di superamento dei nuovi limiti e delle soglie di allarme stabiliti dal medesimo D.M. 2 aprile 2002 n. 60;

vista la Valutazione della qualità dell’aria nella Regione Piemonte - Anno 2001, effettuata in relazione ai nuovi limiti di qualità dell’aria stabiliti con il citato D.M. 2 aprile 2002 n. 60 ed approvata con DGR n. 109-6941 del 5 agosto 2002, che contiene le informazioni necessarie per procedere all’aggiornamento dell’assegnazione dei Comuni del territorio piemontese alle Zone 1, 2 e 3, in applicazione dei criteri stabiliti dal Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell’aria;

considerata la necessità di procedere, ai sensi del citato articolo 10 della L.r. n. 43/2000, alla individuazione delle Zone di Piano nelle quali le Province, in qualità di autorità competente alla gestione delle situazioni di rischio, di concerto con i Comuni interessati predispongono i Piani di Azione ai sensi del citato articolo 7 del D.Lgs. n. 351/1999, contenenti le misure da attuare nel breve periodo, al fine di ridurre il rischio di superamento dei limiti e delle soglie di allarme stabiliti dal D.M. 2 aprile 2002 n. 60, nell’ambito dei Piani per il miglioramento progressivo dell’aria ambiente predisposti, ai sensi dell’articolo 8 del D.Lgs. n. 351/1999, affinché sia garantito entro i tempi previsti, il rispetto dei limiti stabiliti dallo stesso D.M. 2 aprile 2002 n. 60;

considerate a tal fine sia le indicazioni della citata Valutazione circa il rischio di superamento dei nuovi limiti sia le proposte formulate dalle Province sulla base degli strumenti della programmazione provinciale al fine di rendere più razionali ed omogenei gli interventi di riduzione delle emissioni individuabili nei Piani ed enucleati pertanto, nell’ambito dei Comuni assegnati alla Zona 3, quelli denominati di Zona 3p in quanto facenti parte della citata Zona di Piano;

atteso che la revisione prevista dal citato articolo 10 della legge regionale n. 43/2000, attuata in relazione alle suddette disposizioni contenute nel D.M. 2 aprile 2002 n. 60, deve prevedere anche l’aggiornamento degli indirizzi sugli episodi acuti di inquinamento atmosferico - ed in particolare dello Stralcio di piano 6.1 - in quanto, come detto, la gestione degli episodi acuti di inquinamento atmosferico è sostituita con la realizzazione dei Piani di azione di cui all’articolo 7 del D. Lgs. n. 351/1999;

sottolineato che sugli argomenti di cui è caso si sono svolte le consultazioni con le Province ed i Comuni interessati attraverso riunioni ed incontri, appositamente organizzati dalla Regione presso il proprio Assessorato Ambiente nonché presso le Province, in data 1° agosto 2002, nella prima metà del mese di settembre e da ultimo in data 22 ottobre 2002;

considerato che la Conferenza permanente Regione – Autonomie locali ha espresso parere favorevole alla presente deliberazione in data 6 novembre 2002;

visto la legge regionale 7 Aprile 2000, n. 43

visto il decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 351

visto il decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 2 aprile 2002, n. 60

la Giunta Regionale unanime

delibera

- di approvare, a seguito di avvenuta consultazione con le Province ed i Comuni interessati e in applicazione dei criteri stabiliti dal Piano regionale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria approvato con legge regionale 7 aprile 2000, n. 43, l’Allegato 1 contenente l’aggiornamento dell’assegnazione dei Comuni del territorio piemontese alle Zone 1, 2 e 3 per le quali le Province predispongono i Piani per il miglioramento progressivo dell’aria ambiente ai sensi degli articoli 8 e 9 del D.Lgs. n. 351/1999, affinché, rispettivamente, sia garantito entro i tempi previsti il rispetto dei limiti stabiliti dal D.M. 2 aprile 2002 n. 60 ovvero siano conservati i livelli di inquinamento al di sotto degli stessi limiti nonché preservata la migliore qualità dell’aria ambiente compatibile con lo sviluppo sostenibile;

- di approvare, in attuazione dell’articolo 10 della legge regionale n. 43/2000, l’individuazione delle Zone di Piano di cui al medesimo Allegato 1, per le quali le Province, in qualità di autorità competente alla gestione delle situazioni di rischio, di concerto con i Comuni interessati predispongono i Piani di Azione ai sensi dell’articolo 7 del D.Lgs. n. 351/1999, contenenti le misure da attuare nel breve periodo, al fine di ridurre il rischio di superamento dei limiti e delle soglie di allarme stabiliti dal D.M. 2 aprile 2002 n. 60, nell’ambito del citato Piano ex articolo 8 del D.Lgs. n. 351/1999;

- di approvare, in attuazione dell’articolo 10 della legge regionale n. 43/2000, l’Allegato 2 contenente gli indirizzi per la realizzazione dei suddetti Piani di Azione, nonché i criteri per la definizione degli interventi in relazione al rischio di superamento dei limiti e delle soglie di allarme stabiliti con D.M. 2 aprile 2002, n. 60, in sostituzione dello Stralcio di Piano 6.1. allegato alla legge regionale citata;

- di dare atto che ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera h) della legge regionale n. 43/2000, le Province esercitano il potere sostitutivo nei confronti dei Comuni in caso di inerzia nell’attuazione delle misure stabilite nei Piani di Azione;

- di dare atto che gli indirizzi ed i criteri di cui all’Allegato 2, unitamente alle indicazioni già contenute nel Piano regionale di risanamento e tutela della qualità dell’aria di cui alla legge regionale n. 43/2000, devono essere attuati tempestivamente, nelle more dell’adozione di ulteriori Piani stralcio ai fini della compiuta attuazione della normativa nazionale e comunitaria.

Gli Allegati 1 e 2 costituiscono parte integrante e sostanziale della presente deliberazione.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 65 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.
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